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Hermada. Strada privata – recensione di Davide Calgaro

Punti di vista. Possiamo studiare ciò che è scritto riguardo la Prima guerra mondiale, leggere dati e statistiche e immaginare l’entità di quell’immane tragedia. Oppure entrarvi in prima persona, con un originale punto di vista, alto, quello di Hermada e San Michele. Due monti che durante la Grande Guerra hanno dominato i più celebri campi di battaglia dall’alto delle loro rocce, testimoni di ogni singola morte, i soli a vivere nel profondo la barbarie umana. Punti di vista, decidere di limitarsi a vuote informazioni, ripetute prima di un’interrogazione davanti allo specchio, o rimanere a bocca aperta davanti al racconto dell’atrocità umana. Cosa meglio del teatro sa superare banali date ed eventi, e…

Domanda del giorno: “Hermada. Strada privata”

Cosa ti è piaciuto e cosa invece non ti ha convito dello spettacolo Hermada. Strada privata? Hai scoperto qualcosa che non conoscevi della Prima Guerra Mondiale? Mi è piaciuto molto che il monte San Michele (uno dei due personaggi in scena, interpretato da Valentino Mannias n.d.r.) usasse anche il dialetto sardo che rendeva più realistica l’interpretazione. Ho apprezzato la semplicità della scena e il finale in cui, in modo molto significativo, vengono svelate le lapidi dei monti. Il fatto che nella Prima Guerra Mondiale usassero armi chimiche o che le trincee fossero piene di cadaveri, ad esempio, sono cose che avevamo già studiato a scuola, anche se…

Hermada. Strada privata – Kit di sopravvivenza

Libri Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque racconta, attraverso gli occhi del protagonista Paul Bäumer, il destino di migliaia di ragazzi appena diciottenni che, come lui, spinti ad arruolarsi in quella vagheggiata “guerra lampo”, si trovarono a vivere il fronte. Da fucina di patriottismo la guerra si trasformò presto in realtà di orrore, distruzione, fino al suo più triste epilogo di morte. I dimenticati della Grande Guerra di Quinto Antonelli. Le vicende di battaglia di un gruppo di giovani segnati da una natura “sdoppiata” (italiani, ma al contempo austriaci) che furono vittime di un destino doppiamente tragico. Oltre alla morte infatti si ritrovarono…