Tag Archives: concorso di critica

Una sottile linea tra senso, felicità e finzione

Beyond Fukuyama, in scena dal 26 ai 31 Marzo al prestigioso Teatro Filodrammatici di Milano, è frutto del duro lavoro di Thomas Köck, un giovane drammaturgo austriaco, e del celebre regista Renzo Martinelli che si è basato sulla traduzione di Adriano Murelli. Cinque attori, una luce decisa e un sottofondo martellante, questi i tre attori chiave che ci accompagnano, e trasportano, nel corso dello spettacolo che affronta numerosi temi in modo brillante e leggero, così da rendere la scena accattivante e la sceneggiatura poesia Come punto di partenza il giovane drammaturgo ha scelto un’opera con un’idea politica e sociale interessante e fuori dagli schemi. Francis Fukuyama è noto per…

Imprevedibilità, altruismo e soldi: The Money di Kaleider

Curioso e innovativo, The Money di Kaleider si presenta come una nuova forma di intrattenimento teatrale che si traduce in uno spettacolo interattivo capace di infrangere qualsiasi barriera col pubblico. Il tema principale è quello del denaro, del suo valore e dei suoi possibili impieghi. In sessanta minuti un gruppo di persone deve raggiungere un accordo unanime su come usare la somma a disposizione. Tale apparente libertà di scelta è tuttavia limitata da alcune condizioni il cui unico scopo sembra essere l’ostacolare l’intesa tra i partecipanti. Il risultato che si ottiene è una performance difficile da definire, un ibrido tra un gioco e uno spettacolo, dove la…

Stormo (R)Evolution: nessuno è da solo

L’inaspettata accoglienza delle luci fioche, la musica psichedelica e tratti tribale, un gruppo di persone che si muovono insieme creano l’armonia; a vederli sembrano uccelli in volo, non c’è un capo, ognuno è padrone di se stesso, del proprio corpo e del proprio personaggio. Dal 13 al 18 ottobre si è svolto lo spettacolo Stormo (R)evolution promosso dal gruppo teatrale Effetto Larsen.La rappresentazione è inserita nell’ambito del Danae Festival. Il luogo dell’esibizione era lo spazio Assab One a Cimiano e consisteva in un’ ampia sala, priva di scenari o oggetti di scena. Vi era solo un gruppo di persone che controllavano luci e musica. Effetto Larsen ha proposto un workshop…

Tra giusto e sbagliato: Tamburi nella notte

Irrompono sul bordo del palco alcuni personaggi: vestiti da anni ’20 e trucco pesante, intonano una canzone da cabaret degli orrori, gettando davanti agli spettatori un soldato esanime. Inizio che spiazza e attira l’attenzione. Il sipario si apre, rivelando l’amplesso di due personaggi, e il dramma parte nell’esasperazione grottesca dell’Espressionismo Tedesco. 1919. La Grande Guerra è finita. La Germania ha perso e deve affrontarne le conseguenze. In mezzo allo smarrimento generale, però, qualcuno stila progetti: il signor Balicke durante la Guerra si è arricchito producendo articoli bellici e intende continuare a farlo con carrozzine per bambini, conseguenza naturale della decimazione dei tedeschi e del bisogno di nuovi cittadini. Un…

Una risata consapevole con Goldoni

“Non si sa mai che ci sia più di quel che appare” diceva Lee Child. Ed aveva perfettamente ragione; ne è una prova il Teatro della Cooperativa, edificio laconico e logoro, che cela però al suo interno un’energia galvanizzante, miscela di genio teatrale ed esperienza. Marco Di Stefano, il regista, insieme a Chiara Boscaro, adatta a regola d’arte l’opera originale di Goldoni, portando in scena La Bottega del caffè che, con la propria spontaneità e freschezza, riesce a magnetizzare su di sé l’attenzione del pubblico per tutti i sessanta minuti della rappresentazione. La drammaturgia si rivela essere coinvolgente e spiritosa al punto giusto, ma ciò che stupisce veramente è…