Percorso performance

Performance, dal latino performare, creare una forma, dare forma a.

 

Le performing arts hanno molto in comune con il teatro: esprimono attraverso il corpo, la voce, i movimenti e i gesti quello che l’artista desidera condividere con il pubblico.

Le forme dello spettacolo dal vivo non si esauriscono però nell’arte teatrale.

Se quando si parla di teatro non si può prescindere da tre componenti fondanti e fondamentali – spettatori, attori e testo – quando si parla di performance si fatica a trovare una collocazione precisa, una definizione esatta, una regola generale da cui partire per circoscrivere, entro confini, la sua essenza.

Anche il teatro avviene nell’hic et nunc, ma il legame della performance con il qui e ora, con la contingenza dell’attimo è ancora più profondo: nasce, si sviluppa e si esaurisce nello stesso momento in cui avviene, senza necessariamente poter lasciare traccia – fosse anche solo il testo.

Nel percorso performance gli studenti dei licei partecipanti incontreranno il volto meno noto del teatro e, attraverso nuovi linguaggi espressivi, cercheranno di dare forma e voce all’effimero intrinseco alla performance.

 

Gli appuntamenti del percorso performance saranno:

 

Giovedì 1 marzo ore 18.45Zona K

Between me and P.
performance di e con Filippo Michelangelo Ceredi
produzione Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire / Danae Festival 2016

Una performance, un lavoro intimo, un piccolo documentario personale. Between me and P. racconta una storia familiare che cerca di farsi universale: la ricerca di un fratello, allontanatosi dalla famiglia nel lontano 1987. Un processo documentario lontano da facili sentimentalismi trasforma l’archivio della memoria in strumento di indagine del proprio vissuto così come del proprio vivere quotidiano. Il pubblico si fa testimone di questa investigazione, di un racconto che è politico oltreché privato.

 

Mercoledì 9 maggio ore 18.30, LachesiLab

Vous êtes pleine de désespoir
di e con Alessandro Bedosti, Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani
produzione Teatro delle Moire

Nato dalla collaborazione tra il Teatro delle Moire e l’artista-coreografo Alessandro Bedosti, il lavoro Vous êtes pleine de désespoir fu presentato per la prima volta sottoforma di studio al Festival Danae. Esercizio di ri-fondazione sul mito della sirena, la performance, che vede in scena il trio di Alessandro Bedosti,  Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristini, ripercorre insieme al racconto della leggendaria figura una riflessione sui temi della seduzione e della femminilità. Ambiguo reperto del passato, la sirena, creatura eternamente misteriosa, diviene scarto dolente e naufrago, ripescato e riportato disperatamente in vita. Una performance visionaria che con gesti essenziali scava nelle profondità più abissali dove l’uomo incontra tutta la vulnerabilità della sua natura.

 

 

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