Percorso drammaturgia

Cosa rende un’opera un classico?

Come un classico influenza il contemporaneo?

E ancora, come il contemporaneo dialoga con i classici?

 

Il percorso drammaturgia si prefigge di guidare gli studenti delle scuole superiori partecipanti nell’analisi e nel confronto dei linguaggi della drammaturgia classica e contemporanea, soffermandosi in particolare su tre momenti fondamentali: le forme compositive del classico e la loro graduale reinterpretazione, fino alla decostruzione intrapresa dalle più influenti riscritture attuali.

Seguendo le strade avanti e indietro nei secoli, tra continuità e fratture, i giovani spettatori entreranno in contatto con le spinte più innovative dell’oggi.

Esercitandosi nella produzione di testi di critica ragionata a partire dagli strumenti acquisiti in classe gli studenti potranno così riscoprire il valore dei classici.

 

Gli appuntamenti del percorso drammaturgia saranno:

 

 

Mercoledì 7 marzo ore 19.00, Teatro I

Tristezza & Malinconia
o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi
di Bonn Park
un progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas

«Depressivo divertissment» del drammaturgo berlinese Bonn Park, classe 1987. Tristezza e malinconia, lungi dal dare risposte, esprime l’indicibile urgenza di porsi domande: quelle che il nostro istinto di sopravvivenza lotta per tenere sopite. Il crollo delle certezze di una generazione “sola solissima” si rispecchia nella forma drammaturgica, che sancisce la rottura con la tradizione ed espone sulla scena un processo creativo aperto e instabile, alla ricerca di un’idea nuova di “personaggio”.

 

 

 

 

 

Mercoledì 21 marzo ore 20.30, Teatro Sala Fontana

Coriolano
di William Shakespeare
adattamento e regia Marco Plini
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Un grande classico riletto in chiave distopica. La parabola tragica di Coriolano – votato alla strenua salvaguardia dello status quo, caduto vittima della propria inflessibilità – è ambientata dalla produzione MaMiMò in un futuro tetro e spaventoso. L’allestimento si propone agli spettatori come “palestra civile”: la Storia si ripete, e molto potremmo imparare dalle vicende dei nostri antenati. Sapremo ascoltare e far nostre le riflessioni dei poeti antichi?

 

Mercoledì 18 aprile ore 18, Teatro della Cooperativa

La Bottega del caffè
da Carlo Goldoni
regia Marco di Stefano
produzione Teatro della Cooperativa
un progetto La Confraternita del Chianti

La confraternita del Chianti si era riproposta di stravolgere Goldoni, per rappresentare La bottega del caffè in vesti più attuali. Ma il testo ha resistito all’urto del tempo e ha dimostrato l’inesauribilità della sua verve comunicativa senza bisogno di grandi interventi. Perché, come diceva Calvino, «un classico non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Nella regia di Di Stefano, slotmachine e videolottery affollano un campiello veneziano, dove il morbo della ludopatia si propaga indisturbato dal Settecento a oggi, nutrendosi di indifferenza e cinico egoismo.

 

 

 

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