Hermada. Strada privata – Kit di sopravvivenza

Libri Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque racconta, attraverso gli occhi del protagonista Paul Bäumer, il destino di migliaia di ragazzi appena diciottenni che, come lui, spinti ad arruolarsi in quella vagheggiata “guerra lampo”, si trovarono a vivere il fronte. Da fucina di patriottismo la guerra si trasformò presto in realtà di orrore, distruzione, fino al suo più triste epilogo di morte. I dimenticati della Grande Guerra di Quinto Antonelli. Le vicende di battaglia di un gruppo di giovani segnati da Leggi tutto →

Domanda del giorno: “Binge Drinking. Mondo Liquido”

A quanti anni il primo cocktail? Con chi lo hai bevuto? Non l’ho ancora bevuto. (Niccolò 14 anni, Liceo Classico Parini) Ho bevuto il primo cocktail quest’anno a una festa. (Camilla 15 anni, Liceo Classico Parini) Mi sembra a 15 anni, sui Navigli con amici. (Francesca, 17 anni, IIS Falcone-Righi) A 15 anni con mio padre, ero al diciottesimo compleanno di mio cugino. (Alice, 17 anni, IIS Falcone-Righi)   A cosa associ l’idea del bere? Direi al divertimento, anche se l’alcool non ha un sapore Leggi tutto →

Mal di recensione? Mal di testa critico? Ecco un ricostituente acrobatico!

Partiamo dalle basi: uno spettacolo teatrale è un’esperienza empatica che coinvolge il pubblico come parte del proprio processo creativo. Come ogni altra forma d’arte, lo spettacolo – sia piaciuto o meno – non esaurisce il suo effetto una volta usciti dalla sala, ma anima discussioni e suscita il confronto. Detto questo, perché costringere i propri pensieri a condensarsi in una forma ordinata e scritta piuttosto che lasciarli liberi di scorrazzare selvaggi nelle praterie della mente? Ecco qualche ragione: A chi serve una recensione? Innanzitutto a Leggi tutto →

Binge Drinking. Mondo Liquido – Kit di sopravvivenza

Libri Da dove sto chiamando, racconto che dà nome all’omonima autoantologia di Raymond Carver, è ambientato in un centro di disintossicazione per alcolisti. La scrittura piana, quasi minimalista, racconta la cruda quotidianità di due ospiti del centro; ne nascono alcune tra le più belle pagine dell’autore. Un testo d’obbligo per innamorarsi dello scrittore che ha segnato una svolta epocale nella storia della letteratura del Novecento. Spegni la luce e aspetta di Charles Bukowski. In questa antologia, forse non tra le più famose dell’autore, lo stile Leggi tutto →

“Medea fiam”. La costruzione di un mito.

“Un classico non può essere attualizzato, perché la natura del classico è quella di essere attuale”. Un’ affermazione che, nonostante le dovute distinzioni (nell’ambito della rappresentazione teatrale l’attualizzazione si rivela spesso indispensabile), può essere considerata sacrosanta. Come fiumi carsici della nostra cultura, i miti percorrono la storia, emergendo inaspettatamente in varie forme, dimostrando la propria incredibile vitalità. Nel corso dei secoli il mito di Medea, la storia della madre che arriva a uccidere i propri figli per vendicarsi del tradimento del marito, è stata oggetto Leggi tutto →

Slot Machine – recensione di Giovanni Falascone

L’inizio: nulla, oscurità. Improvvisamente sospiri e risate isteriche rompono l’armonia del buio, accompagnate da altrettanto nevrotici fasci di luce. Oscurità. Luci. Buio. Penombra. Torce che illuminano e affettano l’oscurità. Questo è “Slot Machine”. Dalla prima all’ultima scena Alessandro Argnani recita immerso in un inquietante buio, e una qualsiasi variazione di quest’atmosfera assume importanza e significati inaspettati. Il teatro Olinda, situato nell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, non è stato scelto a caso per la messa in scena di questo nuovo lavoro della compagnia “Teatro delle Albe”, Leggi tutto →

Cleopatràs – recensione di Edoardo Filippini e Filippo Ferrucci

Non sempre le parole sono lo strumento migliore per comunicare; sicuramente non sono l’unico. Le regole apprese sui banchi di scuola sono il principale mezzo per esprimerci, ma rappresentano un forte limite, costringendo il nostro pensiero ad adeguarsi a precisi canoni. Arianna Scommegna, pluripremiata attrice italiana, sfida arditamente questo ostacolo, mettendo in scena Cleopatràs di Giovanni Testori, monologo in versi, primo dei tre Lai. Il testo, in forte simmetria con la Commedia dantesca, rappresenta i lamenti di Cleopatra per la morte dell’amato Antonio. L’affascinante regina Leggi tutto →

L’arte della menzogna – recensione di Francesca Grossi

“L’arte della menzogna” … perché intitolare uno spettacolo che tratta di omosessualità così? “… Perché il tema centrale non è quello dell’omosessualità, bensì quello del mentire a se stessi”. E’ questa la delucidazione che ci dà Valeria Cavalli, l’autrice della drammaturgia, nell’ incontro antecedente l’ esibizione di Andrea Robbiano (attore protagonista). Quest’ultimo interpreta il ruolo di Diego, ragazzo estroverso, poco serio nello studio e tutto il contrario di suo fratello gemello, Michele. Il protagonista vive, apparentemente, come un ragazzo qualunque della sua età, ma inconsapevolmente Leggi tutto →

Domanda del giorno: “Medea”

Durante questa Acrobazia Critica Sotera Fornaro ed Elisabetta Vergani hanno raccontato il contesto in cui nasce Medea di Christa Wolf: la divisione della Germania durante la Guerra Fredda, la caduta del muro di Berlino, la paura del diverso, l’assenza di libertà. Argomenti apparentemente lontani dalla tragedia greca. Cosa pensate dell’incontro? Cosa in particolare vi ha colpiti? Non avevo letto la Medea di Christa Wolf e l’incontro mi è servito per conoscere un’altra versione del mito. (Lucrezia, 14 anni, Tito Livio) Mi è piaciuto molto l’approfondimento sul contesto storico Leggi tutto →

Domanda del giorno: “Road Movie”

Conosci la tematica trattata da Road Movie? Solo a grandi linee: parla di un ragazzo omosessuale che un giorno scopre di aver preso l’HIV e si trova a riflettere sulle scelte che ha preso durante la sua vita. (Sole, 15 anni, liceo Virgilio) So che il protagonista è un ragazzo omosessuale malato di AIDS che inizia un viaggio per vivere al meglio gli ultimi giorni che gli rimangono. (Yuang, 16 anni, liceo Virgilio)   Che cosa ti aspetti da questo spettacolo? Onestamente non lo so! Leggi tutto →

Medea – Kit di sopravvivenza

Libri Memorie di una ragazza per bene racconta, attraverso la voce della protagonista e scrittrice, Simone de Beauvoir, quanto la circonda, dall’infanzia fino ad arrivare alla vita adulta, lasciando aperte le possibilità a una libertà intellettuale, al di là di possibili discriminazioni. Un classico d’obbligo per aprire occhi e mente. Ancora dalla parte delle bambine è una sagace e avvincente riflessione sulla costruzione dell’immaginario femminile, svela gli automatismi nei giochi di rappresentazione, nel guardarsi e nell’essere visti, prima in famiglia, poi a scuola fino a Leggi tutto →

Teatro fuori scena – Renzo Francabandera, Bruno Fornasari e Tommaso Amadio incontrano gli studenti di Acrobazie Critiche

Come si può comunicare, riuscendo non solo a trasmettere un certo messaggio, ma includendo, il pubblico, in quello sguardo, ovvero nella stessa storia narrata? E ancora: quale deve essere lo sguardo, il punto di vista di chi osserva e poi racconta, per riuscire in certo modo a “contagiare” gli spettatori? Qual è, in definitiva, il significato reale del “comunicare” a teatro? Sono solo alcuni degli interrogativi nati in occasione dell’Acrobazia Critica di mercoledì 20 gennaio, al Teatro Filodrammatici, che ha visto dialogare Renzo Francabandera, critico Leggi tutto →

Road Movie – Kit di sopravvivenza

Libri La morte della bellezza è una delicata e trascinante storia d’amore, scritta nel 1987 da uno dei maestri della nostra letteratura, Giuseppe Patroni Griffi. On the road, scritto nel 1951 da Jack Kerouac è un romanzo per chi sa viaggiare con la testa e con il cuore. Intramontabile!   Film Get real – vite nascoste, film del 1998, è la storia d’amore tra due ragazzi di un liceo inglese, che prima timorati, arrivano a compiere il loro coming out. Pride, ogni conquista si raggiunge Leggi tutto →

Domanda del giorno: “Parassiti Fotonici”

Come ti è sembrato l’incontro con Renzo Francabandera e con i registi Bruno Fornasari e Tommaso Amadio? Molto interessante: ci hanno dato modi diversi di interpretare il teatro rispetto a come uno se lo immagina normalmente. (Lapo, 15 anni, Liceo Tito Livio). Mi è piaciuto molto vedere le tecniche che si usano in teatro per illuminare la scena. Mia madre recita quindi conosco un po’ l’ambiente, però è sempre bello vedere il lavoro che c’è dietro. (Andrea, 15 anni, Liceo Tito Livio) L’incontro è stato Leggi tutto →