Archivio autore: Redazione

La bottega del caffè – Giorgia Bottinelli

Lo spettacolo La Bottega del Caffè è un progetto de La Confraternita del Chianti andato in scena al Teatro della Cooperativa. La scenografia colpisce molto presentando un grande cartellone con “SLOT” scritto al neon appeso sul palco, elemento anacronistico che va a braccetto con l’adattamento del testo, perfettamente riuscito, da parte di Chiara Boscaro. Con leggerezza e comicità la drammaturga ripropone un grande classico utilizzando un linguaggio contemporaneo. Innovativa scelta del regista Marco di Stefano quella di far salire sul palco sei ragazzi per farli Leggi tutto →

La bottega del caffè – Iacopo Andreoni

“Fate sì che un giorno non si abbia a rider di voi”, queste celebri parole del drammaturgo veneziano Carlo Goldoni, uno dei padri del teatro moderno, capace di mischiare nei suoi lavori comicità e valori morali, sono state riprese nella reinterpretazione di una delle sue opere più fortunate, La bottega del caffè, andata in scena la prima volta nel 1751. Lo spettacolo, un progetto de La Confraternita del Chianti, si è tenuto il 18 Aprile presso il Teatro della Cooperativa di Niguarda con la regia Leggi tutto →

Vous êtes pleine de désespoir – Ilaria Cividini

Vous etes pleine de desespoir è un’inusuale performance, messa in scena da Alessandro Bedosti, Attilio Cristiani e Alessandra De Santis, a LachesiLAB di Milano, spazio del Teatro delle Moire. Inusuale e peculiare perché, durante la rappresentazione, non viene proferita una parola: è una performance dalla quale il pubblico si allontana in silenzio, senza i tradizionali applausi e senza alcun commento. Lo spettacolo si presenta come una rielaborazione del mito della sirena, la quale, tuttavia, non viene intesa come una figura ammaliatrice e affascinante: al centro Leggi tutto →

Between me and P. – Mariacarmen Boccia

Perdere una persona è un dolore  che non ha paragoni, un dolore che spesso ci teniamo dentro e condividiamo solo con chi ci sta più a cuore, cosa che, però, non ha fatto Filippo Ceredi il performer che a 5 anni ha visto suo fratello andare via di casa per non tornare mai più senza lasciare alcuna traccia. Con gli occhi di quel bambino Filippo ci racconta la storia di suo fratello attraverso documenti, immagini, materiale audiovisivo, lettere e canzoni che, deciso a trovare delle risposte, Leggi tutto →

Between me and P. – Stefano Carioli

Between me and P., in scena un intimissimo dossier L’ora performer Filippo Ceredi era un bambino di cinque anni quando, nel luglio del 1987, suo fratello Pietro, allora ventiduenne, uscì di casa senza preavviso, senza tornarci mai più. Dopo molti anni assordato dal silenzio, 5 anni fa Ceredi ha iniziato una ricerca: voleva conoscere chi era stato suo fratello ed i motivi nascosti della sua decisione. Il frutto dell’indagine è un ampio archivio che tra decine di libri consunti, pieni di appunti, fotografie, lettere e testimonianze degli Leggi tutto →

Vous êtes pleine de désespoir – Tommaso Rossi

Lo spettacolo Vous êtes pleine de désespoir di e con Alessandro Bedosti, Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani, andato in scena a LachesiLAB mercoledì 9 maggio, ha fatto nascere in me sensazioni contrapposte, irritanti, ma allo stesso tempo interessanti. Questi contrasti non sono dovuti a un mio particolare gusto in ambito teatrale, bensì alla tipologia di opera costruita per lasciare interrogativi allo spettatore, che deve avere il piacere di provare a risolverli. Parlando con gli attori, prima e dopo lo spettacolo, ho avuto l’opportunità non di Leggi tutto →

Vous êtes pleine de désespoir – Francesca Di Spigno

Vous êtes pleine de désespoir è uno spettacolo di Alessandro Bedosti e della compagnia del Teatro delle Moire che rielabora in modo originale il mito della sirena. L’intera performance è ambientata all’interno di una piccola stanza bianca_ l’atelier creativo LachesiLAB. All’inizio dello spettacolo vediamo entrare in scena le figure di due uomini vestiti interamente di bianco (tute da laboratorio, guanti e stivali di gomma). Uno di questi trascina al centro della stanza un sacco contente il corpo nudo di una donna, più precisamente di una Leggi tutto →

A tu per tu con il Teatro delle Moire

“Mettetevi nella vertigine di avere un’opinione”   È così che Alessandro Bedosti, attore e danzatore, a conclusione dello spettacolo Vous êtes pleine de désespoir, accoglie le domande dei ragazzi nello spazio LachesiLAB di Teatro delle Moire. Un’opera vivente, aperta, un “ambiente vuoto per catturare le visioni di molti”, come ha detto lo stesso Bedosti, che ha incuriosito le due classi del Liceo Einstein proprio per il suo aspetto non convenzionale. In scena ad affiancare Alessandro sono Attilio Nicoli Cristiani, Alessandra De Santis e una giovane Leggi tutto →

A tu per tu con i Project Wildeman

“Bizzarro”, “ambiguo”, “esplosivo”, “buffo” Questi alcuni dei termini usati dai ragazzi del Liceo artistico di Brera per descrivere a caldo, pochissimi minuti dopo il riaccendersi delle luci, lo spettacolo Deep blue del collettivo olandese Project Wildeman. La performance, un’indagine allegorica sul rapporto tra uomo e tecnologia, ha creato dubbi, curiosità e spontaneo entusiasmo: da “non abbiamo capito molto” a un “grazie per la fantastica esperienza”, con tanto di cuore mimato con le mani. I ragazzi a una delle ultime prove in vista della prima ufficiale, Leggi tutto →

A tu per tu con Chiara Boscaro

  I ragazzi del Liceo Parini hanno già conosciuto Carlo Goldoni come autore del nostro Settecento: sanno collocare il drammaturgo veneziano nel giusto contesto storico e sanno citare alcuni dei suoi capolavori. Questo primo incontro ha acceso la loro vivace curiosità: come si scrive una commedia? Se alla prima il pubblico non ride, come si procede? È lecito che gli attori improvvisino quando recitano un grande classico? Chiara Boscaro, drammaturga e consorella della Confraternita del Chianti, ha trascorso una mattina tra i banchi del Liceo Leggi tutto →

A tu per tu con Marco Plini

«Perché proprio il Coriolano?»     La domanda dei ragazzi del Liceo Parini investe Marco Plini, regista, non appena viene aperto l’incontro al Teatro Sala Fontana. «Una sfida: non avevo mai fatto Shakespeare, così ho deciso di incontrarlo su un testo che oggi ha molto da dire: alla parabola individuale si sovrappone una forte dimensione politica». I ragazzi incalzano il regista chiedendo con curiosità qual è stato il percorso artistico della compagnia, come funziona il lavoro quotidiano che si nasconde dietro uno spettacolo, in che Leggi tutto →

A tu per tu con Werner Waas, Lea Barletti e Simona Senzacqua

“È questo che mi piace in Bonn Park: un percepire nuovo del mondo”     Il più solissimo George (l’ultima tartaruga gigante) ha abbandonato il palco e vaga nostalgico per le vie di Milano, la Didascalia e Raperonzolo siedono a fumare interminabili sigarette, le cui braci continuano a spegnersi e accendersi nel buio. Laconicamente esauritosi Tristezza & Malinconia, i ragazzi del Liceo Parini riempiono le prime file di Teatro I per incontrare la compagnia; di fronte a loro Werner Waas (in accappatoio verde e calzini), Leggi tutto →

A tu per tu con Filippo M. Ceredi

“Questo spettacolo nasce da una necessità: rendere la mia storia privata una narrazione pubblica e condivisa”     Con queste parole Filippo M. Ceredi inizia a raccontare, alla giovane platea radunata a Zona K, l’origine dello spettacolo Between me and P., dedicato alla sparizione volontaria del fratello Pietro nel 1987. Chiara la storia da raccontare, difficile trovare la forma adeguata: partendo da un cassetto pieno di fotografie, appunti, ritagli di giornali, libri Ceredi avvia una ricerca e compone scrupolosamente un archivio che ripercorre le tappe Leggi tutto →

Marco Martinelli racconta Acrobazie Critiche

    Ho sempre pensato, fin da giovane: che strano, nelle scuole si insegna la musica, il disegno… perché no il teatro? Forse è meno importante?    Poi il destino mi ha portato a inventarmi la non-scuola, che è un modo da “stranieri” di far entrare il teatro dentro la scuola, il teatro che forse non deve confondersi con la scuola, che deve mantenere la sua alterità.   Oggi penso che, accanto alla non-scuola, sono benedetti i modelli come Acrobazie Critiche, dove studiosi di teatro Leggi tutto →