La città come palcoscenico

Troppo spesso si abita in una città senza viverla davvero, concedendo alle sue bellezze e particolarità solo sguardi distratti. Un percorso attraverso performance site-specific in dialogo costante con l’ambiente urbano, per esplorare Milano e guardare alla città come elemento complesso: palcoscenico plasmabile e interpretabile ma anche voce viva dei suoi abitanti.


SPETTACOLI PERCORSO:

 

L’uomo che cammina
9 ottobre, spettacolo itinerante

per Zona K/ Danae Festival

ideazione, drammaturgia e regia a cura di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna
produzione Teatro Stabile dell’Umbria, ZONA K, Danae Festival, Terzo paesaggio
con Antonio Moresco, Paola Galassi e Isabella Macchi
con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano
organizzazione e guida Francesca Agabiti
liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina
testi inediti Antonio Moresco
elaborazione suono Lorenzo Danesin
collaborazione Museo Del Novecento, Milano Sport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto 

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, ritorna l’operazione straordinaria di DOM- che, a partire dalla graphic novel di Jiro Taniguchi, costruisce una drammaturgia di spazi in cui lasciar esplodere il confine tra centro e periferie, tra urbano e terzo paesaggio, tra umano e non umano. Un uomo, lo scrittore e drammaturgo Antonio Moresco, percorre la città passeggiando. Attraverso il suo viaggio il paesaggio si apre e si nasconde agli occhi del pubblico che lo segue a distanza, come a spiarlo, in bilico tra identificazione e distacco.
Gli spazi si susseguono come in un ininterrotto piano sequenza – una piazza, una stazione, una cattedrale, un campo incolto, una palude, una piscina pubblica, un motel. L’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.


 

Incontro con

FRANCESCA SERRAZANETTI – Architetto 

Dottore di ricerca in architettura, dal 2007 insegna e svolge attività di ricerca al Politecnico di Milano approfondendo in particolare i temi legati ai processi creativi, alla relazione tra spazio e arti performative, tra teatro, architettura e città. Scrive di teatro e di architettura su diverse testate e pubblicazioni e dal 2018 è redattrice della rivista “Casabella”. Cura progetti editoriali ed espositivi per case editrici (Moleskine, Electa, Rizzoli International) e istituzioni culturali (La Triennale di Milano 2016, La Biennale di Venezia 2014, FAI-Fondo Ambiente Italiano 2009-2014). Dal 2010 per Moleskine dirige una collana editoriale, nell’ambito della quale ha curato diverse monografie sui processi creativi.


Svolgimento: incontro in classe + visione spettacolo + incontro con esperto + incontro in classe

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