L’identità: un bene o un male?

Le nostre musiche, i nostri compositori, le nostre voci e… le nostre paure, tutto in un solo spettacolo: La Canzone Nazionale. Un progetto della compagnia olandese Wunderbaum che ha avuto luogo nelle vecchie Cristallerie Livellara, in Bovisa. Trasportati in una dimensione quasi fiabesca da un breve “corridoio” di edifici ricoperti dalle foglie di edera cresciuta a dismisura e illuminati da luci gialle, si arriva in un edificio decadente.

Lo spettacolo ha preso avvio sulle note di famose canzoni italiane e dopo un po’ è riuscito a coinvolgere il pubblico, il quale, superato un primo momento di imbarazzo, ne è diventato parte attiva. Una rappresentazione divertente e al tempo stesso seria per i contenuti di forte attualità, come la spinosa questione dell’immigrazione. Improvvisamente, infatti, la leggerezza delle canzoni nazional popolari, utilizzate per rievocare lo spirito di identità, ha lasciato il posto a una parte più riflessiva dello spettacolo: l’identità culturale c’è ed è una ricchezza, ma non deve diventare un pericolo sociale. Il clima è cambiato e il pubblico, un po’ a disagio, non ha compreso subito questo cambiamento. Una guardia di sicurezza (tra attore e realtà), di origine straniera, coinvolta come per caso nello spettacolo dai due presentatori, ne è diventato il protagonista. Poi, in seguito, è bastato un banale incidente a trasformarlo nel nemico, lo straniero, colui sul quale i due hanno riversato tutti i pregiudizi tipici di quel genere di italiani che, affetti da paura, insicurezza e odio, vive la presenza degli immigrati nel nostro paese come un attacco alla loro identità nazionale. Particolarmente significativo il Requiem scelto per il finale che fa presagire il destino di un Paese che non si distingue certamente per accoglienza.

Sara Bonfiglio – 1 G, Liceo Scientifico A. Volta

 

LA CANZONE NAZIONALE | WUNDERBAUM

Visto sabato 19 gennaio 2019 in anteprima nazionale allo Spirit de Milan.

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