I vincitori del Concorso – 2019

 

Nella prima giornata di LAIVinAction 2019, al MO.CA. di Brescia, i finalisti di Acrobazie Critiche si sono cimentati nella scrittura critica… flash!
Dopo un’intera giornata dedicata al teatro sono stati scelti i tre vincitori del concorso anche grazie ai loro “post-it critici” dedicati a diversi spettacolo messi in scena durante l’evento.
Ecco le loro riflessioni!

 

La musica della parola. Storie raccontate a voce
Liceo Artistico Preziosissimo Sangue – Monza (MB)

Un punto di vista differente
Tra lanci di galassie e scambi di atomi, i ragazzi del liceo “Preziosissimo sangue” di Monza si ispirano alle Cosmicomiche di Calvino per trasportarci in un’altra dimensione. Una decina di misteriosi corpi bianchi che si aggregano e disgregano interagendo gli uni con gli altri in un oscuro spazio indefinito, sembrano voler rievocare le circostanze e gli eventi all’origine dell’infinitamente grande universo in cui ci troviamo. Così, cullato dalle note del piano e dalla voce dei giovani attori, il pubblico si ritrova proiettato in una realtà differente da cui può gettare uno sguardo dall’alto su quella sua esistenza rivelatasi in realtà così marginale e insignificante.

Emma Barile, 3 C, Liceo Classico G. Parini

 

Una stella è esplosa
«La musica è finita, figlio mio parti anche tu». La tromba suonata dal vivo cessa di cantare e lascia che queste parole esprimano la loro malinconia esortazione. Una stella esplode e da questa ne nasce una nuova; l’evoluzione è necessaria. Il palco diventa l’universo e i bambini giocano a lanciare gli atomi: «giochi a non finire» cantano in coro. Finché un giorno cessa l’entusiasmo e con lui anche il loro gioco. Sono cresciuti, ciò che era nuovo ed emozionante diventa improvvisamente monotono e noioso. Cambiano gli sguardi, i bambini si allontanano schierandosi in due file di fronte al pubblico. Un ragazzo, seduto di spalle, suona le ultime note della tastiera, accompagnando le loro battute finali. Poi silenzio. «La musica è finita, figlio mio parti anche tu».

Arianna Saber, 3 B, Liceo Classico G. Carducci

 

Un vortice di sperimentazione
Chi lo ha detto che il teatro non fa per noi giovani? Il Liceo Preziosissimo Sangue oggi ha dimostrato in modo deciso il contrario. Due storie, due gruppi narrativi, un pianista, due cori e persino una regia autogestita tengono il pubblico ben saldo alla poltrona di uno spazio angusto e spoglio. «Creare è follia, la musica è partita, il cosmo ormai ci danza su». Questa la premessa presentataci prima di lasciarsi finalmente trasportare in un vortice di dialoghi concisi e allegri accompagnati dal suono di una tromba. Creare, sperimentare e mettersi in gioco: queste le parole chiave. Nonostante la divisione ben visibile e rimarcata, il dialogo sul palco è onnipresente, nonché parte fondamentale dello spettacolo. La complicità degli attori è percepibile tanto da costruire una scena amichevole e familiare ma allo stesso tempo accattivante che ci trasporta e ci culla per tutta la durata della messa in scena.

Luna Selimovic, 3 C, IIS C. Varalli

 

E di seguito le motivazioni delle tre vincitrici:

Liceo Classico G. Parini:

Emma Barile – Classe 3 C
The Money, Kaleider

Per aver saputo raccontare lo spettacolo The Money – che metteva in crisi, data la sua natura fortemente interattiva, le tradizionali categorie di interpretazione di uno spettacolo; e per aver fotografato – in poche ma dense battute – le immagini dello spettacolo “Primavere”. La sua scrittura limpida sa cogliere le questioni calde, e leggere i legami tra palco e mondo.

 

Liceo Classico G. Carducci:

Arianna Saber – Classe 3 B 
Stormo (R)Evolution, Effetto Larsen

Per la scrittura fresca, poetica e acuta capace di evocare con brevi e precise pennellate i momenti salienti di una messa in scena o di una scelta registica: Arianna tanto nella misura lunga della recensione tradizionale quanto nella recensione flash ha mostrato un’attenta capacità analitica e una notevole sensibilità critica.

 

IIS C. Varalli:

Luna Selimovic, Classe 3 C
Beyond Fukuyama, Teatro I 

Per aver dimostrato uno sguardo attento a tutti gli aspetti della messa in scena e la capacità di descriverli con esaustività e proprietà di linguaggio. Vogliamo premiare inoltre la sua originalità nell’illuminare il punto di vista e le sensazioni dello spettatore, facendo sentire i suoi lettori come dentro alle sale in cui è stata.

 

Rispondi