STORMO® REVOLUTION

Lo spettacolo

Che strategie usano gli uccelli per migrare? Le prede per sopravvivere? STORMO® REVOLUTION è un progetto performativo basato sull’intelligenza collettiva che regola la formazione di gruppi. In un workshop altamente interattivo, ma che non richiede esperienze pregresse, vengono create le condizioni ad hoc per l’emergere di un’intelligenza collettiva: in breve tempo i partecipanti si trovano ad applicare spontaneamente le regole di movimento usate dalle creature animali per evolversi ed organizzarsi.

Attraverso una semplice modalità di relazione fisica e immediata si sviluppa così un ascolto attivo che supera i confini legati a ruoli, ceti sociali, cultura, lingua e nazionalità. Attingendo alle risorse sepolte nella memoria del corpo, il singolo impara a scoprirsi parte del gruppo e il gruppo a percepirsi come un’unica entità autoregolata.

Nato come progetto performativo nel 2010 al Danae Festival, STORMO® REVOLUTION ritorna sul palcoscenico del festival curato dal Teatro delle Moire che valorizza le esperienze artistiche della nuova scena contemporanea.

La compagnia

Nata a Milano nel 2007 ad opera di Matteo Lanfranchi, la compagnia Effetto Larsen pone da sempre al centro del proprio lavoro le relazioni umane, utilizzando il corpo come principale strumento di indagine e rapporto. Il percorso della compagnia è caratterizzato da una continua ricerca di nuovi linguaggi e da una preferenza particolare per il genere performativo. Centrale è per loro il rapporto con il pubblico sempre coinvolto in un ruolo attivo: in alcuni casi come partecipante attivo del processo creativo, in altri come figura che completa e interagisce con la scena teatrale.

Consapevole del valore educativo del teatro, la compagnia, impegnata anche in attività di formazione, vede nell’esperienza teatrale un’essenziale risorsa per esplorare il proprio io interiore e il miglioramento delle proprie relazioni sociale. Il lavoro della compagnia ha ottenuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, rappresentando anche l’Italia alla Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo nel 2009.

STORMO® REVOLUTION è inserito nel Percorso Performance e nuovi linguaggi di Acrobazie Critiche 2019

STORMO® REVOLUTION
di Effetto Larsen
Spettacolo inserito nell’ambito di Danae Festival
13 – 18 ottobre 2018
Assab one – Via privata Assab, 1

Acrobatiche critiche flash 

Liceo Carducci 2I e 3B

Performance particolare poiché non prevede un testo scritto bensì un susseguirsi di movimenti non stabiliti, spontanei, senza un capo che guida o delle regole, c’è solo l’istinto.

Le persone entrano in contatto con chi le circonda solamente grazie a dei movimenti ma soprattutto entrano in contatto con il proprio corpo.

Era stato richiesto solamente un abbigliamento comodo al movimento. In scena potevano entrare 15 persone alla volta e si era liberi di uscire dallo Stormo. La sovrapposizione attore-spettatore era molto interessante poiché bisognava creare una relazione con persone sconosciute per far funzionare il tutto, senza utilizzare il linguaggio verbale.

È stato curioso come dei perfetti estranei dopo qualche ora provassero la sensazione di essere in comunicazione con tutte le persone presenti nella stanza. Credo che il luogo, abbastanza suggestivo, aiutasse a creare questa atmosfera quasi magica.

Mi sono dovuta affidare completamente al resto del gruppo, si è creata una relazione senza l’utilizzo delle parole e mi sono sentita molto integrata. Una domanda molto interessante da porsi è da cosa partiva il tutto, chi era che ci guidava, anche se in realtà non erano mai le stesse persone, e anche quali azioni il gruppo preferiva, infatti alcune proposte venivano accantonate e alla fine si ripetevano le stesse azioni, rendendo la cosa un po’ monotona ad un certo punto.

Proprio come gli uccelli ci muovevamo tutti all’unisono in movimenti che apparentemente erano casuali, ma in realtà erano dettati dell’istinto. Ognuno aveva la possibilità di proporre i suoi movimenti e di diventare, per qualche minuto, il protagonista.

Questo spettacolo è unico nel suo genere. Va a cogliere la sottilissima linea estrema di ciò che possiamo considerare “teatro” a livello tradizionale. Permette a tutti, adulti e bambini, di provare la leggerezza della libertà e del farsi guidare dei movimenti naturali dettati dalla musica. 

Lo spettacolo al primo impatto non mi è piaciuto perché osservando da fuori non ne capivo il senso. Ho apprezzato lo spettacolo solo quando, spinto dalla voglia di entrarci, vivendo la performance dall’interno ne ho capito il senso; e da quel punto ho potuto guardarlo anche da fuori. Le azioni erano solo ispirate dal tuo istinto, la mente, intesa come razionalità, non interveniva.

Incredibile come, senza il minimo utilizzo della parola, si parta non conoscendo nessuno e si arrivi quasi compagni, colleghi, amici. È un’ esperienza affascinante, che suscita tante emozioni, collettive e personali, ma quasi impossibili da descrivere a parole. 

Questo spettacolo mi ha fatto conoscere un nuovo aspetto del teatro, più fisico ed emotivo, non verbale, ma sicuramente utile perché permette di eliminare tutti i pregiudizi iniziali e di imparare a fidarsi anche di chi inizialmente non si conosce.

A mio avviso lo spettacolo presentava diversi spunti di riflessione: la rappresentazione ha permesso di capire come un gruppo di persone che non si conoscevano potesse orientarsi nello spazio con spontaneità e, cosa che ha inizialmente reso scettici diversi miei compagni, con la totale assenza di parole. Questo è forse l’aspetto che più ha colpito, infatti prima di questa esperienza molte persone, tra cui io, ritenevano difficile, se non impossibile, che una massa di persone potesse muoversi nello spazio senza indicazioni, senza discussioni. Sotto la guida dei membri della compagnia teatrale ciò è stato reso possibile.

Rispondi