La finale: Sette miliardi di personaggi (in cerca d’autore)

Redazione/ maggio 24, 2018/ Senza categoria/ 0 comments

Sette miliardi di personaggi (in cerca d’autore)

Liceo Caravaggio – Milano

Giovane, moderno, originale e ricco di significato. Ognuno di noi ha una storia da raccontare e necessita solo di qualcuno disposto ad ascoltarla e valorizzarla. Siamo tutti personaggi, anzi, protagonisti della nostra vita e di storie che, seppur semplici e comuni, hanno tutte un loro fascino: questo il fulcro dello spettacolo. Recitazione matura, mimica efficace e presenza scenica sono gli ingredienti di uno spettacolo nel complesso riuscito e ben strutturato che vanta un utilizzo abile delle luci e della musica. Pirandello ne sarebbe orgoglioso.

Emma Barile – Liceo Parini 2^C

 

Leggere libri, guardare film, anche assistere a spettacoli; tutte attività che rischiano di convincerci di una grande falsità: che le grandi storie stiano solo lì dentro. Questi ragazzi, anche se in alcuni punti in modo un po’ confusionario, hanno saputo far riflettere. Anche chi non lo lascia trasparire ha vissuto quella che per un autore sarebbe una storia ideale, concreta, umana. Uno spettacolo spoglio, ma vero, autentico, e che sicuramente ci lascia più riconoscenti di prima per la vita che abbiamo la possibilità di vivere, tutti noi sette miliardi, personaggi in cerca d’autore.

Stefano Carioli – Liceo Einstein 4^G

 

Uno spettacolo solo apparentemente leggero. Grazie a un alternarsi di momenti comici e seri, discorsi inaspettati e commoventi, ironia il significato risulta chiaro: far intendere la preziosa imperfezione della storia di ciascun individuo, anche se sono storie infelici, comuni, o semplici storie d’amore. Semplici sì, ma mai banali. Basta porre le domande giuste e ogni storia acquisisce la sua dignità. La rappresentazione, seppur essenziale, risulta completa e, in alcuni passaggi, profonda e toccante.

Ilaria Cividini – Liceo Einstein 4^G

 

Siete riusciti a narrare diverse storie in un solo spettacolo senza perdere il filo conduttore, l’armonia e il dinamismo, importanti da mantenere costanti nel corso di una rappresentazione. Vi ho trovati meno composti, però, proprio nei momenti in cui interpretavate gli studenti stessi: se vi foste sentiti più studenti anche sul palco – e quindi meno attori – sarebbe forse risultato più realistico e convincente.

Irene Iannotta – Liceo Parini 3^C

 

Visto al Teatro Elfo Puccini Mercoledì 23 maggio nell’ambito di LAIV action

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