La bottega del caffè – Jacopo Gorgoglione

Le commedie di Carlo Goldoni continuano, dopo oltre 2 secoli dalla loro stesura, ad essere rappresentate con grande successo di pubblico e di critica, anche grazie alla loro attualità. Il caso specifico qui è La bottega del caffè, portata in scena al Teatro della Cooperativa di Milano su progetto de La Confraternita del Chianti, con la regia di Marco di Stefano.

Protagonista e filo conduttore dello spettacolo è il gioco d’azzardo, male e pericolo tanto grande oggi quanto nel 1700, epoca in cui è ambientato lo spettacolo.

Il tema è reso attuale da molteplici elementi, quali il doppio registro linguistico adottato dai personaggi, che alternano espressioni signorili e settecentesche ad altre contemporanee.

Se i costumi rispecchiano l’abbigliamento dell’epoca, la scenografia contiene elementi mutuati dal mondo moderno, come per esempio la scritta luminosa “SLOT” al centro della scena: questa segna l’ingresso ad una sala giochi, da dove i personaggi che entrano, escono in condizioni decisamente peggiori.

Essa nasconde il male che viene temuto da tutti tranne che dal Conte Leandro e da Eugenio, assidui scommettitori e ludopatici che, più perdono, più sono spinti a giocare. Come dice Don Marzio: “strano vizio il gioco: lega a sé chi perde più di chi vince”.

Quello che più di tutti cerca di evitare la sala slot è Ridolfo, proprietario della bottega accanto alla stessa.

Ex scommettitore, si distingue dagli altri personaggi per i suoi caratteri positivo e per il suo aspetto fisico: basso, mezzo calvo, gracilino e vestito in modo decisamente più umile rispetto agli altri, anche a causa della diversa condizione economica e sociale. Questo personaggio rappresenta la critica di Goldoni nei confronti della classe borghese, caratterizzata da  una ricchezza economica a cui non ne corrisponde una morale.

Ridolfo infatti, facendosi forte del suo passato da giocatore, aiuterà i personaggi a uscire dalle proprie sventure, garantendo così un lieto fine di cui, purtroppo, ancora oggi abbiamo bisogno: uno in cui gli approfittatori sono puniti e le loro vittime risarcite.

Jacopo Gorgoglione

2^H – Liceo Einstein

Percorso Drammaturgia
Visto Mercoledì 18 aprile al Teatro della Cooperativa
La Bottega del caffè
da Carlo Goldoni
regia Marco di Stefano
produzione Teatro della Cooperativa
un progetto La Confraternita del Chianti

 

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