A tu per tu con Werner Waas, Lea Barletti e Simona Senzacqua

“È questo che mi piace in Bonn Park: un percepire nuovo del mondo”

 

 

Il più solissimo George (l’ultima tartaruga gigante) ha abbandonato il palco e vaga nostalgico per le vie di Milano, la Didascalia e Raperonzolo siedono a fumare interminabili sigarette, le cui braci continuano a spegnersi e accendersi nel buio. Laconicamente esauritosi Tristezza & Malinconia, i ragazzi del Liceo Parini riempiono le prime file di Teatro I per incontrare la compagnia; di fronte a loro Werner Waas (in accappatoio verde e calzini), Lea Barletti e Simona Senzacqua li introducono alla drammaturgia «lieve» di Bonn Park, capace di indagare nodi profondi con sproloqui grotteschi e fantasmagorie. Ma le presentazioni si risolvono in fretta, e gli interventi dei ragazzi spingono la forma-intervista dell’incontro a un reciproco illuminarsi sul testo.

«Lo spettacolo intreccia tre nodi che tutti dovremo affrontare nella vita: il tempo, la solitudine e la depressione». «A Raperonzolo crescono i capelli all’infinito e il principe si dimentica di lei: la nuova versione della fiaba ci fa capire che è meglio sbrigarsela da sole e non aspettare che un uomo ci salvi». «Mi piace che il drammaturgo non sia spaventato dalle continue contraddizioni che esplodono nel testo: la noia esistenziale è quel luogo dove la logica non ha più importanza».

L’intuizione immediata che i ragazzi hanno dello spettacolo – nota Werner Waas – è sorprendente, ma il motivo è poi semplice: «il drammaturgo, che è giovanissimo, e voi dovete avere vibrisse simili. È questo che mi piace in Bonn Park: un percepire nuovo del mondo».

 

Percorso Drammaturgia
Visto Mercoledì 7 marzo al Teatro I
Tristezza & Malinconia
o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi
di Bonn Park
un progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas