The Juniper Tree – Teatro Elfo Puccini

Con The Juniper Tree, Elena Russo Arman ci porta dentro una fiaba, cercando di interpretarla nel modo più sincero possibile, in tutti i suoi aspetti, anche quelli maggiormente duri ed emotivi.

Tratto dalle “Fiabe del focolare” dei fratelli Grimm (1815) “Il ginepro” è certamente una delle storie più dure e inquietanti della raccolta, in cui una matrigna uccide il figliastro, incolpando poi la sua stessa figlia del delitto.

La messinscena, con l’aiuto di una scenografia immaginifica e delle musiche di Alessandro Novaga, belle seppur disturbanti, ci inserisce in un’atmosfera onirica e spiazzante. Un’atmosfera capace però di attualizzare la vicenda avvicinandoci ad essa. La matrigna cattiva diviene così una donna nevrotica e alcolizzata che non si interessa dei figli, non solo per quanto riguarda l’andamento scolastico. La sua vittima prediletta è il figliastro, un ragazzino timido ed emarginato dai coetanei.

Ciò che emerge è un’immagine estremamente dura dell’infanzia, momento della vita in cui è facile rimanere esclusi, incompresi e privi di supporto, ma allo stesso tempo una sua esaltazione, come mondo “altro”, migliore di quello degli adulti, più spontaneo ed empatico e forse proprio per questo alla fine vincente.
Il “nostro” pubblico, i ragazzi del Liceo Volta, hanno apprezzato l’operazione, lodando in particolare l’utilizzo di manichini e macchine sceniche, le performance degli attori in scena (Lorenzo Fontana, Maria Caggianelli Villani e la performance principalmente canora di Elena Russo Arman) e la capacità di creare un’atmosfera spaventosa, immersiva, coinvolgente. Tanto che uno dei commenti finali è stato “bellissimo, ma non so se riuscirei a rivederlo”.

Ecco in un rametto di ginepro come è stata la serata, tra l’incontro in Sal8 e lo spettacolo The Juniper Tree, al Teatro Elfo Puccini