Medea

dal romanzo di Christa Wolf
traduzione Anita Raja
drammaturgia Elisabetta Vergani, Maurizio Schmidt
regia Maurizio Schmidt
con Elisabetta Vergani
produzione Farneto Teatro

 

Nel fortunato romanzo della Wolf la vicenda della donna fiera e ardente è tratteggiata seguendo una struttura a sguardi incrociati. A parlare sono le voci, la voce di lei e le voci su di lei di altri personaggi. Il mito greco della donna travolta da una passione selvaggia e disumana rivela così la tendenza della nostra società, soprattutto nei momenti di crisi e transizione, a cercare un capro espiatorio, spesso femminile, da destituire di ogni autorevolezza.
La modernità del linguaggio di questo romanzo così ricco di contrappunto è un nuovo affascinante cimento nel percorso di Elisabetta Vergani e Farneto Teatro.

 

Perché vederlo?

Per la bellezza del testo di Christa Wolf che ribalta la prospettiva della vicenda mitica di Medea, dando voce alla donna, che rivelerà al pubblico la sua versione dei fatti.

Per conoscere il lavoro di Elisabetta Vergani che dopo gli spettacoli Un uomo è un uomo, Arlecchino Militare e Cassandra, prosegue una profonda indagine sull’origine della violenza.