Recensione di Luca Tognon, Liceo Musicale G. Verdi: Le Nuvole

Che cosa significa Cultura? Aiuto per pagare i debiti, arma di persuasione di massa, violenza.
Significati sbagliati.
Lo dimostrano gli attori della Fondazione Teatro Due con Le Nuvole di Aristofane andate in scena al Teatro Elfo-Puccini di Milano. Una commedia del passato che ha però saputo parlare del presente. Una commedia che si trasforma in tragedia. La tragedia di una categoria di persone che afferma – senza alcuna vergogna – che la cultura serva solo per i propri bisogni materiali. E’ il caso di un attualissimo Strepsiade (Roberto Abbati), che per non pagare i debiti contratti dal figlio Filippide (Luca Nucera) chiede aiuto all’Accademia Socratica. Un’istituzione che, per arricchirsi e guadagnare, lucra sulle sventure altrui. Le Nuvole (Cristina Cattellani, e Laura Cleri) intervengono, vendicandosi della crudeltà del mondo: l’accademia viene bruciata; Socrate (Gigi Dall’Aglio) si toglie la vita; Strepsiade viene picchiato da Filippide e su quest’ultimo ricadono tutti i debiti.

La grande affinità fra gli attori della compagnia, che del resto ha firmato in gruppo anche la regia, ha ri-creato l’immagine della nostra realtà quotidiana, con le persone che speculano sui problemi altrui, la politica malsana piagata dalla corruzione, il demagogo che nutre di false speranze la gente, i figli viziati e “bamboccioni” che picchiano i padri. L’interrogativo che ci è stato lasciato: quale futuro per una civiltà che crede in una “falsa cultura”?

Luca Tognon

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